Il Consiglio comunale, presieduto da Francesca Raciti, ha approvato nella seduta di prosecuzione di ieri sera l'atto di indirizzo relativo all'affidamento del servizio di riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extra-tributarie del Comune e all'attività di individuazione e ricerca dell'evasione.
L'atto, presentato dall'assessore al Bilancio Salvatore Andò, è passato con 14 voti favorevoli, uno contrario e 6 consiglieri astenuti sui 21 presenti.
“Si tratta  - ha detto Andò – di una delibera che pone fine al regime di proroga dell'attività di riscossione e permette di bandire una nuova gara per l'affidamento del servizio per cinque anni. Così come voluto dal Consiglio, l'accertamento, sia nell'ambito del volontario che del coattivo, rimarrà a carico degli uffici comunali che, tuttavia, potranno essere aiutati dalla futura società aggiudicatrice nell'individuare e ricercare le sacche di evasione. Ciò consentirà di allargare la platea dei contribuenti e di incrementare le entrate così come richiesto dalla Corte dei Conti che invita a una più incisiva azione nella lotta all'evasione”.
La delibera è stata approvata con un emendamento dell'assessore Andò, due presentati dal capogruppo di "Catania Futura" Carmelo Coppolino e fatti propri dall'Amministrazione, un emendamento e un subemendamento dei capigruppo di "Articolo 4" e  "Catania 2.0", Giuseppe Musumeci e Giovanni Marletta, e ancora un emendamento a firma di Daniele Bottino (Primavera per Bianco), Giovanni D'Avola (Pd), Giuseppe Musumeci (Articolo 4) e Mario Crocitti (Con Bianco per Catania), anche questo fatto proprio dall'Amministrazione.

20.04.2017
 

Catania Rinasce
Ridurre il quantitativo globale dei rifiuti conferiti in discarica dalla comunità cittadina privilegiando, nel contempo il recupero dei materiali riciclabili, attraverso l'innalzamento del livello della raccolta differenziata tale da tendere al raggiungimento degli obiettivi e percentuali di raccolta fissati dal D.Lgs.152/2006.